01/05/2012

I° Maggio

Piove

sui miei

pensieri,

lacrime

di acqua

battente

mi fanno 

fuggire.

Oggi la città

contesa

a suon di fischi

respira 

il suo 

I° Maggio,

sotto la pioggia

che lava

il disappunto

dei suoi lavoratori.

22/04/2012

Il vento nuovo

Soffio di Zefiro,

il vento che scioglie

la zolla di Terra

e la porta lontano…

in terre sconosciute,

con Sé.

Voglia di evadere,

volare con Te

dai confini

angusti del

quotidiano

per assurgere

a pura Libertà.

Come vorrebbe

il mio spirito

di guerriero,

indomito cuore

di bambino

che lascia

scorrere

i suoi sogni

al di là del

quotidiano

trambusto,

per cogliere

l’essenza

che nella Vita

è il viaggiare…

14/04/2012

Così cosà vagabondando

Vaghiamo stupiti nei disseminati spazi quotidiani, noi che siamo una fonte continua di luci e di ombre, verso il Sole che è in Noi.

Vagabondando, perché anche se non lo sappiamo noi siamo semplici comparse in questo palcoscenico che è la Vita, che come una marea sull'onda ci trascina, rialza, sommerge, capovolge, seguendo un misterioso percorso che sta a noi scoprire e assecondare...svelare ma non contrastare.

Perché noi siamo scopritori di noi stessi. Come diceva Socrate, Γνῶθι σεαυτόνconosci Te Stesso. Ah il magico potere della maieutica...

 

Pensieri si accostano

rapidi nella mente,

come vagoni 

trascinati 

dalla motrice.

Ho sonno,

lascio che la penna

scorra sul foglio

intonso per

dischiudermi

all'alba 

del nuovo

giorno 

i novelli propositi.

 

Stat rosa pristina nomine, 

nomina nuda tenemus.

 

 

03/04/2012

Grondare

Apro la mia mente

al Sole che arriva.

E' notte,

ma sento

il richiamo

dell'intrapresa partita,

con il destino.

Stavolta no,

dirigo io!

Mi sento grondante

di idee sommerse,

le lascio

emergere...

al Sole della coscienza.

Se le attuerò non so.

Mi sento

uno che cerca.

E nel cercare,

c'è già anche

il trovare.

29/02/2012

Mare

Tu sei Luce

che illumina il mio giorno,

Tu sei il Mare

in cui immergere il mio cuore,

Tu sei l’Eco

che riflette il mio cuore,

la Savana in cui spazia

il mio spirito,

l’Amica che sento

vicina nei miei giorni,

sono tanti amici come Te

che vorrei…

Tu sei questo per me,

Tu ci sei quando sono

stanco

allegro

triste

inquieto

vagabondo

insonne

energico

sognatore

svogliato

appassionato,

Ci sei.

05/02/2012

Il treno fermo

Cari amici stasera approfitto del mio blog per raccontarvi cosa mi è successo, cosa dovevo fare e cosa invece ho fatto.

Sono stato segregato per 5h in un treno fermo in mezzo ai binari, poche centinaia di metri dopo la stazione di Bologna...perché la sfortuna ha voluto che il pantografo del treno si rompesse (probabilmente per le avverse condizioni climatiche) appena dopo aver lasciato i binari percorribili a piedi della stazione.

Per cui ci è stato vietato di uscire, le porte del treno sono state sigillate per sicurezza. Non si poteva scendere perchè la polizia salita sul treno ha proibito di farci scendere.

C’era qualcuno che dopo alcune ore si è sentito male per claustrofobia, allora il personale a chiedere se c’era un medico a bordo del treno, noi a passeggiare per scaldarci dal freddo (niente riscaldamento, niente luce, niente corrente, toilette che erano una vera meraviglia…intasate all’inverosimile perché tutte le funzioni meccaniche del treno risultavano annullate).

Con il treno impossibilitato a muoversi per quelle poche centinaia di metri che ci avrebbero consentito di entrare in stazione, siamo stati fermi per circa 5 ore, senza poter uscire, senza condizionatore. Alla fine ci siamo messi a saltellare per scaldarci, per sgranchirci, abbiamo provato a calmare un gruppo di rivoltosi che voleva scendere a tutti i costi.

Poi finalmente è arrivata la motrice, l’attesa delle prove, i comunicati che ogni tanto scandivano l’intervallarsi dei lunghi silenzi, il capotreno che correva su e giù e noi a fermarlo tutte le volte per chiedergli com’era la situazione.

Poi finalmente una scossa, la motrice fa muovere di alcuni metri il treno.

Stop.

I soliti deficienti di turno, frettolosi più del dovuto, impazienti…hanno tentato di aprire le porte del treno, di forzarle.

Patatrac…patatrac!

Di nuovo a dover rifare le prove. Fino a quando finalmente….

Ma andiamo con ordine: parto stamattina alle 7.35 diretto a Napoli con l’AV 9563…il treno non c’era tra l’elenco dei treni a rischio per cui mi sono… arrischiato! Tutto in ordine, sembra una giornata perfetta.

Piccolo particolare…il binario di partenza era il 17. Non che io sia superstizioso, non lo sono proprio per niente…ma poi quando mi hanno fatto notare la cosa, quando è successo il patatrac, il primo della serie, ci ho ripensato.

Improvvisamente, una voce scandisce le parole seguenti…in linguaggio gentile ma con contenuto poco rassicurante…”Trenitalia informa la Spettabile Clientela che il treno AV 9563 su cui state viaggiando si fermerà a Firenze”.

Poi arriva il capotreno, e noi a chiedere…”ma come, cos’è successo, perché…”.

“Chi vuole proseguire oltre Firenze deve scendere a Firenze, Roma è bloccata, non si passa. Dovete trovare il primo treno disponibile che arrivi fino a Roma da Firenze, poi quello che da Roma prosegue per Napoli.”

Mi consulto con gli altri viaggiatori, cosa facciamo? Un signore mi dice che deve andare a Napoli, mi chiede se l’accompagno. Potrebbe essere un’idea. Poi però ci ripenso… A che ora sarei arrivato a Napoli? Momenti di concitazione, poi decido. Torno a Torino. E’ la soluzione più ragionevole.

Il caposervizio mi dà la possibilità di stare in prima classe vicino all’ufficio di controllo, chiacchiero un po’ con lui. Solidarizzo. E il capotreno mi autorizza a rimanere sul treno senza dover scendere e senza cambiare.

Devo aspettare di arrivare a Firenze e poi torno indietro con loro. Problema risolto. L’ho pensato…e ho fatto male!

Non sono sceso subito a Bologna, poche centinaia di metri e poi…fermi! Cosa succede? Aspettiamo una decina di minuti, sembra una sosta tecnica, ma dopo un po’ appare subito chiaro che c’è qualcosa che non va…

Si è rotto il pantografo (Il pantografo è l'organo utilizzato dai mezzi di trazione ferroviaria o tranviaria come le locomotive elettricheautomotrici elettricheelettrotrenimotrici tranviarie, per prelevare l'energia dalla linea elettrica di contatto) per cui  dobbiamo attendere la squadra tecnica, ci penseranno loro, una cosa da nulla…

Un’ ora dopo avevamo tutti capito che non era una cosa da nulla, c’era chi imprecava, chi si divertiva, chi rideva, chi voleva uscire a tutti i costi.

Eravamo vicinissimi alla banchina della stazione…perché non farci scendere? E’ salita la polizia, si sono consultati, hanno deciso di non farci scendere per motivi di sicurezza.

Così siamo diventati “quelli del treno fermo”. Quando finalmente la motrice è riuscita a riportaci in stazione, l’assistenza ci ha accolto con solerzia, ci hanno anche avvisato di stare attenti a scendere, perché il gradino era disagevole…

Io ero con un gruppo di persone dirette a Firenze, loro hanno proseguito su un altro treno che era stato autorizzato ad arrivare fino a Roma (i binari di Roma disponibili erano solo 6, per cui hanno dovuto cancellare molti treni, compreso il mio, quello che poi si è rotto per i fatti suoi…).

Io volevo tornare a Torino. Ero con un ragazzo cinese, siamo andati all’assistenza, ci hanno accompagnato al bar e ci hanno offerto bibita e pizzetta. Poi qualche informazione su come avere il rimborso… e le solite tiritere per rassicurarti.

Ma non c’era tempo da perdere, dovevamo rientrare se no avremmo dovuto dormire a Bologna!

E allora via di corsa…bisognava andare a Milano per prendere un treno, uno qualunque, che ci portasse a Torino. Trovato, saliamo di corsa, ci hanno garantito che i biglietti non utilizzati ci avrebbero concesso di fare rientro direttamente senza passare in assistenza per farli convertire, era una situazione eccezionale e tutti avrebbero capito. Saltiamo sul treno, un Frecciarossa diretto a Milano. 

Appena in tempo per prendere l’ultimo treno diretto a Torino, quello dopo era stato appena cancellato.

Siamo arrivati finalmente a Torino, che avventura!

30/01/2012

Petali

Come petali

sommergono

lo squardo,

gli occhi alzo

al cielo...

uno, cento,

mille, centomila.

Si appressano,

mi lambiscono,

travolgono

la vista,

i sensi!

Ah sublime

la piazza

Castello...

nascosta

nel suo manto

gelido, bianco,

farina che

si sbriciola

al tatto...

Mi lascio

affogare,

affondare

nell'immenso

spazio

deserto

che mi circonda,

la mia nave

ora solca

il mare

che sogno.

18/01/2012

Luci all'alba

Tremule

luci

mi ridestano

dal sonno.

L'Alba

mi schiarisce

la vista

alla collina

che da sempre

amo e ho nel cuore.

Il nuovo giorno

presto si affaccerà

e porterà con sé

via i miei sogni

di fanciullo.

22/12/2011

Sorridere

Vico dall'alto emerge

splendida illuminata

dal fulgido sole

Campano.

Dipingo con rapidi

scatti l'Amica

che si mette in posa.

Ricordi indelebili.

Lascio Napoli e

il suo  bel clima,

la gente sorridente,

il gioioso movimento

della Città arzilla

e feconda d'arte

e di sapori,

Lei che con nostalgia

richiamo alla mente,

impressa nel mio cuore

come gemma splendente.

23/11/2011

A un'amica che va via...

Visioni nuove

mi accompagnano,

il soffice vento che

della Savana

sfiora e rende

rigogliosi i miei pensieri,

come rugiada sull’erba

inaridita ravviva la Vita

allo stelo che si estende

fiducioso all’orizzonte

del nuovo Giorno.

Oh Luce del mattino

che Lei mi porterai via,

tarda a sopraggiungere!

31/10/2011

Oggi

Coassiali

convergenze,

apparenti

divergenze.

Lo suardo

perso confuso

all'Orizzonte

mentre mi lascio

ammaliare

dai trastulli

visivi olfattivi

dei disseminati

spazi innanzi

a me, la voce

all'Amica

rivolgendo

mentre Lei

ansiosa 

mi risponde

frettolosa

l'aereo

rincorrendo.

Egoista!

22/10/2011

New generation

Questa invece è nuova nuova e risente dei cambiamenti, anzi sconvolgimenti in corso (relativi se vogliamo perché ampiamente preannunciati, ma comunque segno tangibile del volgersi dei tempi e della "new generation" dei popoli arabi).

Tiranni e re
estirpati
dai troni,
notizie
del tempo
corrente.
Popoli si
rinfrancano
alla fonte
della libertà
agognata.
E' ancora
odio, che si
rinnova ad ogni
rivolgimento
del mondo,
prima che
nuova concordia
rianimi i cuori
ai desolati
figli della
nostra Terra.

Memorie

Ripubblico questa mia poesia, salvata dalla distruzione del mio vecchio blog...

 

Come compagna silenziosa

nella notte lo sguardo a Lei

rivolgo, che muta e silenziosa

si profila all’orizzonte maestosa

nella sua nitida compostezza,

illuminata dal flebile e argenteo

manto vellutato dell’astro che

accompagna i miei pensieri.

 

Siamo comparse su questo

palcoscenico che ci illude

e ci tramanda avventure

e sogni che accendono

il nostro spirito, amori

nati e conclusi nello

spazio e nel tempo

che irradia sulla

nostra vita.

 

Amore che vive

e prende forma

nella mente umana,

come illusione che

il nostro spirito di

fanciulli sempre

rilancia e rinfocola,

giacché forza vitale

unica e irrinunciabile,

inappagato il divino

Eros ci trasmette quale

unica essenza che di Se

sprigiona e inebria la Vita.

 

26/09/2011

Un libro da leggere

Pubblico il link al sito del mio amico e scrittore Mario Chiabrera, Vi propongo il suo romanzo:

https://sites.google.com/site/macchiesufogliobianco/home/...

Per info: mario.chiabrera@gmail.com

Un momento di pace

Un attimo, un breve momento per ricordare un grande Uomo a cui tutti dobbiamo molto. Ci ha insegnato la via della Pace e dell'Amore, la ricerca del dialogo con il Divino e a non aver paura.

Quanto avremmo ancora bisogno delle Sue parole, della sua vicinanza!

Un video per ricordarlo e per donarci un momento di riflessione in armonia con noi stessi e con il Dio che è in noi e che in Lui e attraverso Lui si è reso visibile e segno tangibile di opere d'Amore.

Ascoltatelo quando potete e volete regalarVi un attimo di serenità e di vicinanza, di "prossimità" con Voi stessi e con chi Vi è vicino.

http://www.youtube.com/watch?v=IST42JmcdRU

 

30/08/2011

Magica collina

Ieri sera ho rivisto la mia magica collina, Superga, in tutto il suo splendore. La vedo da sempre davanti a casa mia da entrambi i balconi che danno sulla strada. Purtoppo davanti alla mia casa da circa un anno stanno costruendo, per cui dal balcone della mia camera posso ora scorgerne solo un piccolo tratto. Prima riuscivo a vedere tutta la collina e il magnifico declinare che dalla sommità della cupola si estende fino alle estreme propagini che consente lo sguardo sull'orizzonte. Pazienza. Mi accontento di riuscire comunque a vederla anche solo sporgendomi un po', hanno infatti lasciato un piccolo spazio libero sull'edificio di fronte, sul lato sinistro, dove faranno una balconata. Questo mi consente di avere almeno una parte della veduta ancora libera e di poterne ammirare lo spettacolo. Di notte è fantastica, mi è capitato anche di sentire le lacrime scendere dagli occhi alla sua vista, quando la sua luce intensa e poi soffusa quando ci si addentra nel cuore della notte si confonde con il blu intenso, e quando la luna le fa capolino sullo sfondo del cielo stellato che si ammira nelle notti terse e pulite dell'estate torinese.

Ieri sera ero con Andrea a fare una passeggiata, siamo scesi lungo il fiume che collega corso Regina con il centro, dove la magnifica veduta dell'intera collina consente di cogliere in un colpo solo Superga, villa della Regina, la Gran Madre e il monte dei cappuccini, con le loro luci che si riflettono sul fiume e danno l'impressione che sia tutto capovolto, insieme ai magnifici ponti illuminati che si estendono fino ai Murazzi.

Da Piazza Vittorio si resta estasiati, seduti in uno dei tanti dehors che costellano la piazza e che rallegrano l'atmosfera delle notti estive.

Siamo andati a piedi fino al solito "1870", poi abbiamo deciso di rientrare prendendo la bici, con la tessera per il noleggio che ha anche il mio amico. Siamo rientrati facendo un percorso molto veloce per le vie del centro, zigzagando e sfrecciando lungo via Lagrange e Palazzo Carignano fino a Palazzo Reale, e poi giù fino a corso Regina dove abita Andrea e io avevo lasciato la macchina.

Ci siamo salutati. La serata era bellissima e il cielo magico. Non ho potuto resistere dal fermarmi un po' a contemplare la collina e la mitica cupola eretta da Vittorio Amedeo II come ringraziamento alla Vergine Maria dopo la vittoria sui francesi nel lontano 1706 quando la città venne stretta d'assedio, e da allora diventata la tomba della famiglia Savoia (l'ultimo re sepolto è Carlo Alberto, poi da Vittorio Emanuele II i regnanti di casa Savoia divenuti re d'Italia vennero sepolti al Pantheon a Roma, da allora i discendenti Savoia che ne fanno richiesta vengono ancora sepolti nella Real Basilica).

Inoltre Superga è anche il luogo di pellegrinaggio dei miei amici tifosi del Torino, da quando l'aereo che trasportava la squadra del Grande Torino si schiantò il 4 maggio 1949 sul muraglione del terrapieno posteriore della Basilica, provocando  la morte dell'intero equipaggio.

Non può lasciarti indifferente ammirarla in una notte stellata. La luna è solo un contorno, la Regina è Lei. E allora io non riesco a fare a meno di lasciarmi trasportare, non riesco a staccarle gli occhi di dosso, come ipnotizzato mi libero di tutti i pensieri e sento sgorgare in me il più puro sentimento d'amore.

 Ti amo.

29/08/2011

Mare

Nei miei pensieri,

sei sempre.

Luce,

che illumini

il cammino

tortuoso su cui

il torrente della Vita

instancabile

mi conduce.

Amica mia,

sperando di rivederti,

presto...

Ti abbraccio forte,

dolce il ricordo

dei giorni trascorsi

mi consola

delle afflizioni

che effonde

il peregrinare

in questi meandri

e colline irte

da ascendere.

 

21/08/2011

Segnalazione

Vi segnalo il libro dello scrittore fiorentino Riccardo De Sangro, squisita e colta persona che ho avuto il piacere e l'onore di conoscere recentemente nella Patria delle Arti:

- IL CAPRICCIO DELLA DEA, Guida Editore.

Descrizione:

Tra l'illuminazione di Ruggero e l'incontro con Jean e Susanne, acme narrativo del romanzo, lo spazio temporale corre sull'anno 2006. Il racconto però affonda le sue radici molto indietro nel tempo e si proietta in un futuro prossimo. I protagonisti, giovani e meno giovani, esposti al riso beffardo di una Dea capricciosa che pretende ristabilire un ordine sovvertito, sono chiamati in causa a diverso titolo. Il passaggio obbligato attraverso le infinite forme di cui può vestirsi l'amore, da quello parentale, che spinge per la sua realizzazione fino all'esperienza traumatica dell'inseminazione artificiale, a quello che unisce gli adulti, etero o omosessuali, fino a complessi convegni amorosi, condurrà ad una sorta di primato del corpo vissuto nella sua innocente nudità naturale. Travalicare l'esile confine che separa l'incontro fondato sulla parola dall'incontro fisico può essere vissuto nella piena consapevolezza e trasformarsi in un supremo atto d'amore, unico in grado di sconfiggere il capriccio della Dea.

Florenza

Nella Patria

delle Somme Arti,

al Divino Poeta

a lungo negata,

culla della lingua

che nel mondo

ci distingue,

io mi sento

a casa.

Girovago,

con l'amica

al fianco

sull'autobus

che rapido

ci conduce

nei meandri

dell'urbe e sui colli

che senza fiato

lasciano alla vista,

ricordo indelebile...

o dolce Fiesole

lasciami fondere

nella tua rigogliosa,

maestosa

bellezza.

Un breve intenso

tuffo nel passato,

il Palazzo Burchianti,

gli affreschi

e la pazienza

operosa e calorosa

dei nostri amabili ospiti.

Le emozioni restano

scolpite, intense

in questa eterna

gloriosa fulgida

terra delle Arti

e della Bellezza,

che grazie a Te,

amica mia diletta,

ho potuto godere.

 

18/06/2011

By Noemi - La Primavera, Il Mare

Pubblico due poesie di Noemi, un vento soave di allegra giovanile spensieratezza...

Cliccate su La Primavera - Il Mare.pdf

03/06/2011

La Sacra...

Della visita del 2 giugno alla Sacra...

un ricordo che mi è rimasto scolpito.

 

Vetta Sacra

Sublime,

dello Spirito

effondi

la più pura

essenza.

Privi di pensieri

colui che

s'affaccia

alla tua maestosa

presenza.

Così che, inebriati

dell'aura

silenziosa

e muta

che si palesa

dalla Tua sommità,

rinnovati e

rinfrancati

nello Spirito,

annichiliamo

il pensiero

delle umane cure.

Ancora qui si avverte

la presenza

del Sommo Vate

che nel mondo

profetico

il Verbo

instancabile

profuse

nei suoi lunghi

viaggi (*).

 

Nota (*): Giovanni Paolo II, che fece visita alla Sacra.

 

30/05/2011

Amica mia

Siamo Noi e altri insieme,

vite unite in un unico

sentiero, percorsi

che si intrecciano,

zig-zag che ci

conducono dove

non immaginiamo.

 

Tutto è in Noi e

In Noi c’è il Tutto.

 

Lasciamoci travolgere

da questo filo che

ci conduce dove

Lui sa, fiduciosi.

 

Lieti, di approdare

al porto che da

sempre ci attende,

al faro che brilla in noi

da tempo immemorabile.

 

Amore, che ci conduci

con mano a scoprire

il nostro cammino,

aiutaci a seguirti

nei labirinti

della Vita.

 

Come bambino

Ti seguo nei

percorsi che

mi induci

ad esplorare.

 

Lascio che sia.

25/05/2011

La città

Si muove

freneticamente

la città avvolta

nell'afa suffusa

che intorpidiva

la mia mente.

Ora guardo la collina,

la luce della Cupola

imbrigliata

dal blu oscuro

che la circonda.

Respiro,

la giornata

trascinata

più del solito...

ora libero

navigo gli spazi

che la fantasia

mi regala

contemplando 

l'orizzonte

di fronte a me.

Mi lascio avvolgere

dal fascino

sottile

della notte

senza voci,

il silenzio

che ridona

energia 

vitalità

al nostro spirito,

la culla in cui

addormentare

lasciar

l'umana

passione.

22/05/2011

Il prato

Leggo l'amica

che lontana rivive

emozioni sopite.

Il prato erboso

dei miei giorni

di rugiada

novella

vorrei

rigoglioso

rinverdire

anch'io.

Aspetto che

il Sole si posi

sul mio volto

e la Luce

si estenda

al mio Spirito.

06/04/2011

Il mare all'orizzonte

Luci striate

dalla collina

si riflettono

sul vetro,

bagliori che

nel silenzio

mi regalano

serenità.

Penso all'amica

che dall'alto

lo sguardo tuffa

sull'azzurro mare

che domani

la accoglierà.

Lasciati lambire

dalle onde,

accarezzare

dai flutti come

vascello antico

sulla sua rotta.

Resisti e...

non smettere

di sognare!

Vorrei essere li,

lasciare

volteggiare

il mio spirito

nell'immenso

spazio che si profila

all'orizzonte.

La foto si espande

e diventa la mia nave...

Tina_01.JPG

23/03/2011

Il fiume della Vita

Il fluire

ora rapido

ora lento

del fiume

erompere

sulle rocce,

levigate e

modellate

dal tempo

che insonne

trascina l'Universo,

la canoa che

si dimena

tra gli sbalzi...

Il sangue

nelle vene

della Vita

rinascere

il Cuore

pulsante,

immagino!

08/03/2011

Luce

Guardo

innanzi a me

lo spazio

che si estende

fino alla

collina.

Luce,

che tenue filtri

nella stanza,

portami

al di là

dell'orizzonte.

 

03/03/2011

Neve

Guardo controluce

il lampione,

fuori dal balcone.

Nevica! Ho freddo.

Lo stupore per la

meraviglia mi

induce a tergiversare.

E allora osservo i

fiocchi che lentamente

si profilano e colmano

lo spazio vuoto della

notte. E il mio pensiero,

che aleggia fino all'amica

lontana, seduta dinanzi 

al camino. Non ho sonno,

sento in me l'emozione

del bambino che aspetta

il nuovo giorno.

24/02/2011

Echi della Savana

Odo lontani echi dalla

finestra chiusa che

sembrano rimandarmi

nel sogno a barriti,

sibili e guaiti 

su noi smarriti,

dalla Savana

si diffondono

nell'áere notturno.

Non ricordo le immagini

che vedo filtrate dal velo

socchiuso, come diapositive

si alternano precipitose,

pronte a dissolversi

quasi fumo evanescente

al risveglio...

dal torpore,

caldo del letto.

E' già mattina.

 

23/02/2011

Endiadi

Rabbia e disgusto,

rassegnazione,

indifferenza,

apatia e passione,

vigore e veemenza,

opposti sentimenti:

convivono alternati

come manichei fratelli.

Ma la corrente sempre

placido mi trasporta

esausto sulla riva,

dove il flusso sanguigno

della Vita, si distende...

rilassa nel promontorio 

ampio del mio Cuore.