01/05/2012
I° Maggio
Piove
sui miei
pensieri,
lacrime
di acqua
battente
mi fanno
fuggire.
Oggi la città
contesa
a suon di fischi
respira
il suo
I° Maggio,
sotto la pioggia
che lava
il disappunto
dei suoi lavoratori.
15:00
Scritto da: yellow-68
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22/04/2012
Il vento nuovo
Soffio di Zefiro,
il vento che scioglie
la zolla di Terra
e la porta lontano…
in terre sconosciute,
con Sé.
Voglia di evadere,
volare con Te
dai confini
angusti del
quotidiano
per assurgere
a pura Libertà.
Come vorrebbe
il mio spirito
di guerriero,
indomito cuore
di bambino
che lascia
scorrere
i suoi sogni
al di là del
quotidiano
trambusto,
per cogliere
l’essenza
che nella Vita
è il viaggiare…
22:58
Scritto da: yellow-68
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14/04/2012
Così cosà vagabondando
Vaghiamo stupiti nei disseminati spazi quotidiani, noi che siamo una fonte continua di luci e di ombre, verso il Sole che è in Noi.
Vagabondando, perché anche se non lo sappiamo noi siamo semplici comparse in questo palcoscenico che è la Vita, che come una marea sull'onda ci trascina, rialza, sommerge, capovolge, seguendo un misterioso percorso che sta a noi scoprire e assecondare...svelare ma non contrastare.
Perché noi siamo scopritori di noi stessi. Come diceva Socrate, Γνῶθι σεαυτόν, conosci Te Stesso. Ah il magico potere della maieutica...
Pensieri si accostano
rapidi nella mente,
come vagoni
trascinati
dalla motrice.
Ho sonno,
lascio che la penna
scorra sul foglio
intonso per
dischiudermi
all'alba
del nuovo
giorno
i novelli propositi.
Stat rosa pristina nomine,
nomina nuda tenemus.
23:17
Scritto da: yellow-68
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03/04/2012
Grondare
Apro la mia mente
al Sole che arriva.
E' notte,
ma sento
il richiamo
dell'intrapresa partita,
con il destino.
Stavolta no,
dirigo io!
Mi sento grondante
di idee sommerse,
le lascio
emergere...
al Sole della coscienza.
Se le attuerò non so.
Mi sento
uno che cerca.
E nel cercare,
c'è già anche
il trovare.
00:27
Scritto da: yellow-68
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29/02/2012
Mare
Tu sei Luce
che illumina il mio giorno,
Tu sei il Mare
in cui immergere il mio cuore,
Tu sei l’Eco
che riflette il mio cuore,
la Savana in cui spazia
il mio spirito,
l’Amica che sento
vicina nei miei giorni,
sono tanti amici come Te
che vorrei…
Tu sei questo per me,
Tu ci sei quando sono
stanco
allegro
triste
inquieto
vagabondo
insonne
energico
sognatore
svogliato
appassionato,
…
Ci sei.
23:17
Scritto da: yellow-68
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05/02/2012
Il treno fermo
Cari amici stasera approfitto del mio blog per raccontarvi cosa mi è successo, cosa dovevo fare e cosa invece ho fatto.
Sono stato segregato per 5h in un treno fermo in mezzo ai binari, poche centinaia di metri dopo la stazione di Bologna...perché la sfortuna ha voluto che il pantografo del treno si rompesse (probabilmente per le avverse condizioni climatiche) appena dopo aver lasciato i binari percorribili a piedi della stazione.
Per cui ci è stato vietato di uscire, le porte del treno sono state sigillate per sicurezza. Non si poteva scendere perchè la polizia salita sul treno ha proibito di farci scendere.
C’era qualcuno che dopo alcune ore si è sentito male per claustrofobia, allora il personale a chiedere se c’era un medico a bordo del treno, noi a passeggiare per scaldarci dal freddo (niente riscaldamento, niente luce, niente corrente, toilette che erano una vera meraviglia…intasate all’inverosimile perché tutte le funzioni meccaniche del treno risultavano annullate).
Con il treno impossibilitato a muoversi per quelle poche centinaia di metri che ci avrebbero consentito di entrare in stazione, siamo stati fermi per circa 5 ore, senza poter uscire, senza condizionatore. Alla fine ci siamo messi a saltellare per scaldarci, per sgranchirci, abbiamo provato a calmare un gruppo di rivoltosi che voleva scendere a tutti i costi.
Poi finalmente è arrivata la motrice, l’attesa delle prove, i comunicati che ogni tanto scandivano l’intervallarsi dei lunghi silenzi, il capotreno che correva su e giù e noi a fermarlo tutte le volte per chiedergli com’era la situazione.
Poi finalmente una scossa, la motrice fa muovere di alcuni metri il treno.
Stop.
I soliti deficienti di turno, frettolosi più del dovuto, impazienti…hanno tentato di aprire le porte del treno, di forzarle.
Patatrac…patatrac!
Di nuovo a dover rifare le prove. Fino a quando finalmente….
Ma andiamo con ordine: parto stamattina alle 7.35 diretto a Napoli con l’AV 9563…il treno non c’era tra l’elenco dei treni a rischio per cui mi sono… arrischiato! Tutto in ordine, sembra una giornata perfetta.
Piccolo particolare…il binario di partenza era il 17. Non che io sia superstizioso, non lo sono proprio per niente…ma poi quando mi hanno fatto notare la cosa, quando è successo il patatrac, il primo della serie, ci ho ripensato.
Improvvisamente, una voce scandisce le parole seguenti…in linguaggio gentile ma con contenuto poco rassicurante…”Trenitalia informa la Spettabile Clientela che il treno AV 9563 su cui state viaggiando si fermerà a Firenze”.
Poi arriva il capotreno, e noi a chiedere…”ma come, cos’è successo, perché…”.
“Chi vuole proseguire oltre Firenze deve scendere a Firenze, Roma è bloccata, non si passa. Dovete trovare il primo treno disponibile che arrivi fino a Roma da Firenze, poi quello che da Roma prosegue per Napoli.”
Mi consulto con gli altri viaggiatori, cosa facciamo? Un signore mi dice che deve andare a Napoli, mi chiede se l’accompagno. Potrebbe essere un’idea. Poi però ci ripenso… A che ora sarei arrivato a Napoli? Momenti di concitazione, poi decido. Torno a Torino. E’ la soluzione più ragionevole.
Il caposervizio mi dà la possibilità di stare in prima classe vicino all’ufficio di controllo, chiacchiero un po’ con lui. Solidarizzo. E il capotreno mi autorizza a rimanere sul treno senza dover scendere e senza cambiare.
Devo aspettare di arrivare a Firenze e poi torno indietro con loro. Problema risolto. L’ho pensato…e ho fatto male!
Non sono sceso subito a Bologna, poche centinaia di metri e poi…fermi! Cosa succede? Aspettiamo una decina di minuti, sembra una sosta tecnica, ma dopo un po’ appare subito chiaro che c’è qualcosa che non va…
Si è rotto il pantografo (Il pantografo è l'organo utilizzato dai mezzi di trazione ferroviaria o tranviaria come le locomotive elettriche, automotrici elettriche, elettrotreni, motrici tranviarie, per prelevare l'energia dalla linea elettrica di contatto) per cui dobbiamo attendere la squadra tecnica, ci penseranno loro, una cosa da nulla…
Un’ ora dopo avevamo tutti capito che non era una cosa da nulla, c’era chi imprecava, chi si divertiva, chi rideva, chi voleva uscire a tutti i costi.
Eravamo vicinissimi alla banchina della stazione…perché non farci scendere? E’ salita la polizia, si sono consultati, hanno deciso di non farci scendere per motivi di sicurezza.
Così siamo diventati “quelli del treno fermo”. Quando finalmente la motrice è riuscita a riportaci in stazione, l’assistenza ci ha accolto con solerzia, ci hanno anche avvisato di stare attenti a scendere, perché il gradino era disagevole…
Io ero con un gruppo di persone dirette a Firenze, loro hanno proseguito su un altro treno che era stato autorizzato ad arrivare fino a Roma (i binari di Roma disponibili erano solo 6, per cui hanno dovuto cancellare molti treni, compreso il mio, quello che poi si è rotto per i fatti suoi…).
Io volevo tornare a Torino. Ero con un ragazzo cinese, siamo andati all’assistenza, ci hanno accompagnato al bar e ci hanno offerto bibita e pizzetta. Poi qualche informazione su come avere il rimborso… e le solite tiritere per rassicurarti.
Ma non c’era tempo da perdere, dovevamo rientrare se no avremmo dovuto dormire a Bologna!
E allora via di corsa…bisognava andare a Milano per prendere un treno, uno qualunque, che ci portasse a Torino. Trovato, saliamo di corsa, ci hanno garantito che i biglietti non utilizzati ci avrebbero concesso di fare rientro direttamente senza passare in assistenza per farli convertire, era una situazione eccezionale e tutti avrebbero capito. Saltiamo sul treno, un Frecciarossa diretto a Milano.
Appena in tempo per prendere l’ultimo treno diretto a Torino, quello dopo era stato appena cancellato.
Siamo arrivati finalmente a Torino, che avventura!
00:37
Scritto da: yellow-68
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30/01/2012
Petali
Come petali
sommergono
lo squardo,
gli occhi alzo
al cielo...
uno, cento,
mille, centomila.
Si appressano,
mi lambiscono,
travolgono
la vista,
i sensi!
Ah sublime
la piazza
Castello...
nascosta
nel suo manto
gelido, bianco,
farina che
si sbriciola
al tatto...
Mi lascio
affogare,
affondare
nell'immenso
spazio
deserto
che mi circonda,
la mia nave
ora solca
il mare
che sogno.
00:40
Scritto da: yellow-68
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18/01/2012
Luci all'alba
Tremule
luci
mi ridestano
dal sonno.
L'Alba
mi schiarisce
la vista
alla collina
che da sempre
amo e ho nel cuore.
Il nuovo giorno
presto si affaccerà
e porterà con sé
via i miei sogni
di fanciullo.
23:30
Scritto da: yellow-68
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22/12/2011
Sorridere
Vico dall'alto emerge
splendida illuminata
dal fulgido sole
Campano.
Dipingo con rapidi
scatti l'Amica
che si mette in posa.
Ricordi indelebili.
Lascio Napoli e
il suo bel clima,
la gente sorridente,
il gioioso movimento
della Città arzilla
e feconda d'arte
e di sapori,
Lei che con nostalgia
richiamo alla mente,
impressa nel mio cuore
come gemma splendente.
10:03
Scritto da: yellow-68
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23/11/2011
A un'amica che va via...
Visioni nuove
mi accompagnano,
il soffice vento che
della Savana
sfiora e rende
rigogliosi i miei pensieri,
come rugiada sull’erba
inaridita ravviva la Vita
allo stelo che si estende
fiducioso all’orizzonte
del nuovo Giorno.
Oh Luce del mattino
che Lei mi porterai via,
tarda a sopraggiungere!
09:45
Scritto da: yellow-68
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31/10/2011
Oggi
Coassiali
convergenze,
apparenti
divergenze.
Lo suardo
perso confuso
all'Orizzonte
mentre mi lascio
ammaliare
dai trastulli
visivi olfattivi
dei disseminati
spazi innanzi
a me, la voce
all'Amica
rivolgendo
mentre Lei
ansiosa
mi risponde
frettolosa
l'aereo
rincorrendo.
Egoista!
01:37
Scritto da: yellow-68
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22/10/2011
New generation
Questa invece è nuova nuova e risente dei cambiamenti, anzi sconvolgimenti in corso (relativi se vogliamo perché ampiamente preannunciati, ma comunque segno tangibile del volgersi dei tempi e della "new generation" dei popoli arabi).
Tiranni e re
estirpati
dai troni,
notizie
del tempo
corrente.
Popoli si
rinfrancano
alla fonte
della libertà
agognata.
E' ancora
odio, che si
rinnova ad ogni
rivolgimento
del mondo,
prima che
nuova concordia
rianimi i cuori
ai desolati
figli della
nostra Terra.
00:11
Scritto da: yellow-68
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Memorie
Ripubblico questa mia poesia, salvata dalla distruzione del mio vecchio blog...
Come compagna silenziosa
nella notte lo sguardo a Lei
rivolgo, che muta e silenziosa
si profila all’orizzonte maestosa
nella sua nitida compostezza,
illuminata dal flebile e argenteo
manto vellutato dell’astro che
accompagna i miei pensieri.
Siamo comparse su questo
palcoscenico che ci illude
e ci tramanda avventure
e sogni che accendono
il nostro spirito, amori
nati e conclusi nello
spazio e nel tempo
che irradia sulla
nostra vita.
Amore che vive
e prende forma
nella mente umana,
come illusione che
il nostro spirito di
fanciulli sempre
rilancia e rinfocola,
giacché forza vitale
unica e irrinunciabile,
inappagato il divino
Eros ci trasmette quale
unica essenza che di Se
sprigiona e inebria la Vita.
00:08
Scritto da: yellow-68
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26/09/2011
Un libro da leggere
Pubblico il link al sito del mio amico e scrittore Mario Chiabrera, Vi propongo il suo romanzo:
https://sites.google.com/site/macchiesufogliobianco/home/...
Per info: mario.chiabrera@gmail.com
23:28
Scritto da: yellow-68
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Un momento di pace
Un attimo, un breve momento per ricordare un grande Uomo a cui tutti dobbiamo molto. Ci ha insegnato la via della Pace e dell'Amore, la ricerca del dialogo con il Divino e a non aver paura.
Quanto avremmo ancora bisogno delle Sue parole, della sua vicinanza!
Un video per ricordarlo e per donarci un momento di riflessione in armonia con noi stessi e con il Dio che è in noi e che in Lui e attraverso Lui si è reso visibile e segno tangibile di opere d'Amore.
Ascoltatelo quando potete e volete regalarVi un attimo di serenità e di vicinanza, di "prossimità" con Voi stessi e con chi Vi è vicino.
http://www.youtube.com/watch?v=IST42JmcdRU
23:22
Scritto da: yellow-68
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30/08/2011
Magica collina
Ieri sera ho rivisto la mia magica collina, Superga, in tutto il suo splendore. La vedo da sempre davanti a casa mia da entrambi i balconi che danno sulla strada. Purtoppo davanti alla mia casa da circa un anno stanno costruendo, per cui dal balcone della mia camera posso ora scorgerne solo un piccolo tratto. Prima riuscivo a vedere tutta la collina e il magnifico declinare che dalla sommità della cupola si estende fino alle estreme propagini che consente lo sguardo sull'orizzonte. Pazienza. Mi accontento di riuscire comunque a vederla anche solo sporgendomi un po', hanno infatti lasciato un piccolo spazio libero sull'edificio di fronte, sul lato sinistro, dove faranno una balconata. Questo mi consente di avere almeno una parte della veduta ancora libera e di poterne ammirare lo spettacolo. Di notte è fantastica, mi è capitato anche di sentire le lacrime scendere dagli occhi alla sua vista, quando la sua luce intensa e poi soffusa quando ci si addentra nel cuore della notte si confonde con il blu intenso, e quando la luna le fa capolino sullo sfondo del cielo stellato che si ammira nelle notti terse e pulite dell'estate torinese.
Ieri sera ero con Andrea a fare una passeggiata, siamo scesi lungo il fiume che collega corso Regina con il centro, dove la magnifica veduta dell'intera collina consente di cogliere in un colpo solo Superga, villa della Regina, la Gran Madre e il monte dei cappuccini, con le loro luci che si riflettono sul fiume e danno l'impressione che sia tutto capovolto, insieme ai magnifici ponti illuminati che si estendono fino ai Murazzi.
Da Piazza Vittorio si resta estasiati, seduti in uno dei tanti dehors che costellano la piazza e che rallegrano l'atmosfera delle notti estive.
Siamo andati a piedi fino al solito "1870", poi abbiamo deciso di rientrare prendendo la bici, con la tessera per il noleggio che ha anche il mio amico. Siamo rientrati facendo un percorso molto veloce per le vie del centro, zigzagando e sfrecciando lungo via Lagrange e Palazzo Carignano fino a Palazzo Reale, e poi giù fino a corso Regina dove abita Andrea e io avevo lasciato la macchina.
Ci siamo salutati. La serata era bellissima e il cielo magico. Non ho potuto resistere dal fermarmi un po' a contemplare la collina e la mitica cupola eretta da Vittorio Amedeo II come ringraziamento alla Vergine Maria dopo la vittoria sui francesi nel lontano 1706 quando la città venne stretta d'assedio, e da allora diventata la tomba della famiglia Savoia (l'ultimo re sepolto è Carlo Alberto, poi da Vittorio Emanuele II i regnanti di casa Savoia divenuti re d'Italia vennero sepolti al Pantheon a Roma, da allora i discendenti Savoia che ne fanno richiesta vengono ancora sepolti nella Real Basilica).
Inoltre Superga è anche il luogo di pellegrinaggio dei miei amici tifosi del Torino, da quando l'aereo che trasportava la squadra del Grande Torino si schiantò il 4 maggio 1949 sul muraglione del terrapieno posteriore della Basilica, provocando la morte dell'intero equipaggio.
Non può lasciarti indifferente ammirarla in una notte stellata. La luna è solo un contorno, la Regina è Lei. E allora io non riesco a fare a meno di lasciarmi trasportare, non riesco a staccarle gli occhi di dosso, come ipnotizzato mi libero di tutti i pensieri e sento sgorgare in me il più puro sentimento d'amore.
Ti amo.
12:23
Scritto da: yellow-68
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29/08/2011
Mare
Nei miei pensieri,
sei sempre.
Luce,
che illumini
il cammino
tortuoso su cui
il torrente della Vita
instancabile
mi conduce.
Amica mia,
sperando di rivederti,
presto...
Ti abbraccio forte,
dolce il ricordo
dei giorni trascorsi
mi consola
delle afflizioni
che effonde
il peregrinare
in questi meandri
e colline irte
da ascendere.
13:24
Scritto da: yellow-68
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21/08/2011
Segnalazione
Vi segnalo il libro dello scrittore fiorentino Riccardo De Sangro, squisita e colta persona che ho avuto il piacere e l'onore di conoscere recentemente nella Patria delle Arti:
- IL CAPRICCIO DELLA DEA, Guida Editore.
Descrizione:
Tra l'illuminazione di Ruggero e l'incontro con Jean e Susanne, acme narrativo del romanzo, lo spazio temporale corre sull'anno 2006. Il racconto però affonda le sue radici molto indietro nel tempo e si proietta in un futuro prossimo. I protagonisti, giovani e meno giovani, esposti al riso beffardo di una Dea capricciosa che pretende ristabilire un ordine sovvertito, sono chiamati in causa a diverso titolo. Il passaggio obbligato attraverso le infinite forme di cui può vestirsi l'amore, da quello parentale, che spinge per la sua realizzazione fino all'esperienza traumatica dell'inseminazione artificiale, a quello che unisce gli adulti, etero o omosessuali, fino a complessi convegni amorosi, condurrà ad una sorta di primato del corpo vissuto nella sua innocente nudità naturale. Travalicare l'esile confine che separa l'incontro fondato sulla parola dall'incontro fisico può essere vissuto nella piena consapevolezza e trasformarsi in un supremo atto d'amore, unico in grado di sconfiggere il capriccio della Dea.
18:23
Scritto da: yellow-68
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Florenza
Nella Patria
delle Somme Arti,
al Divino Poeta
a lungo negata,
culla della lingua
che nel mondo
ci distingue,
io mi sento
a casa.
Girovago,
con l'amica
al fianco
sull'autobus
che rapido
ci conduce
nei meandri
dell'urbe e sui colli
che senza fiato
lasciano alla vista,
ricordo indelebile...
o dolce Fiesole
lasciami fondere
nella tua rigogliosa,
maestosa
bellezza.
Un breve intenso
tuffo nel passato,
il Palazzo Burchianti,
gli affreschi
e la pazienza
operosa e calorosa
dei nostri amabili ospiti.
Le emozioni restano
scolpite, intense
in questa eterna
gloriosa fulgida
terra delle Arti
e della Bellezza,
che grazie a Te,
amica mia diletta,
ho potuto godere.
12:47
Scritto da: yellow-68
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18/06/2011
By Noemi - La Primavera, Il Mare
Pubblico due poesie di Noemi, un vento soave di allegra giovanile spensieratezza...
Cliccate su La Primavera - Il Mare.pdf
10:45
Scritto da: yellow-68
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03/06/2011
La Sacra...
Della visita del 2 giugno alla Sacra...
un ricordo che mi è rimasto scolpito.
Vetta Sacra
Sublime,
dello Spirito
effondi
la più pura
essenza.
Privi di pensieri
colui che
s'affaccia
alla tua maestosa
presenza.
Così che, inebriati
dell'aura
silenziosa
e muta
che si palesa
dalla Tua sommità,
rinnovati e
rinfrancati
nello Spirito,
annichiliamo
il pensiero
delle umane cure.
Ancora qui si avverte
la presenza
del Sommo Vate
che nel mondo
profetico
il Verbo
instancabile
profuse
nei suoi lunghi
viaggi (*).
Nota (*): Giovanni Paolo II, che fece visita alla Sacra.
22:16
Scritto da: yellow-68
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30/05/2011
Amica mia
Siamo Noi e altri insieme,
vite unite in un unico
sentiero, percorsi
che si intrecciano,
zig-zag che ci
conducono dove
non immaginiamo.
Tutto è in Noi e
In Noi c’è il Tutto.
Lasciamoci travolgere
da questo filo che
ci conduce dove
Lui sa, fiduciosi.
Lieti, di approdare
al porto che da
sempre ci attende,
al faro che brilla in noi
da tempo immemorabile.
Amore, che ci conduci
con mano a scoprire
il nostro cammino,
aiutaci a seguirti
nei labirinti
della Vita.
Come bambino
Ti seguo nei
percorsi che
mi induci
ad esplorare.
Lascio che sia.
22:42
Scritto da: yellow-68
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25/05/2011
La città
Si muove
freneticamente
la città avvolta
nell'afa suffusa
che intorpidiva
la mia mente.
Ora guardo la collina,
la luce della Cupola
imbrigliata
dal blu oscuro
che la circonda.
Respiro,
la giornata
trascinata
più del solito...
ora libero
navigo gli spazi
che la fantasia
mi regala
contemplando
l'orizzonte
di fronte a me.
Mi lascio avvolgere
dal fascino
sottile
della notte
senza voci,
il silenzio
che ridona
energia
vitalità
al nostro spirito,
la culla in cui
addormentare
lasciar
l'umana
passione.
22:04
Scritto da: yellow-68
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22/05/2011
Il prato
Leggo l'amica
che lontana rivive
emozioni sopite.
Il prato erboso
dei miei giorni
di rugiada
novella
vorrei
rigoglioso
rinverdire
anch'io.
Aspetto che
il Sole si posi
sul mio volto
e la Luce
si estenda
al mio Spirito.
14:17
Scritto da: yellow-68
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06/04/2011
Il mare all'orizzonte
Luci striate
dalla collina
si riflettono
sul vetro,
bagliori che
nel silenzio
mi regalano
serenità.
Penso all'amica
che dall'alto
lo sguardo tuffa
sull'azzurro mare
che domani
la accoglierà.
dalle onde,
accarezzare
dai flutti come
vascello antico
sulla sua rotta.
Resisti e...
non smettere
di sognare!
Vorrei essere li,
lasciare
volteggiare
il mio spirito
nell'immenso
spazio che si profila
all'orizzonte.
La foto si espande
e diventa la mia nave...
21:17
Scritto da: yellow-68
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23/03/2011
Il fiume della Vita
Il fluire
ora rapido
ora lento
del fiume
erompere
sulle rocce,
levigate e
modellate
dal tempo
che insonne
trascina l'Universo,
la canoa che
si dimena
tra gli sbalzi...
Il sangue
nelle vene
della Vita
rinascere
il Cuore
pulsante,
immagino!
21:12
Scritto da: yellow-68
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08/03/2011
Luce
Guardo
innanzi a me
lo spazio
che si estende
fino alla
collina.
Luce,
che tenue filtri
nella stanza,
portami
al di là
dell'orizzonte.
11:39
Scritto da: yellow-68
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03/03/2011
Neve
Guardo controluce
il lampione,
fuori dal balcone.
Nevica! Ho freddo.
Lo stupore per la
meraviglia mi
induce a tergiversare.
E allora osservo i
fiocchi che lentamente
si profilano e colmano
lo spazio vuoto della
notte. E il mio pensiero,
che aleggia fino all'amica
lontana, seduta dinanzi
al camino. Non ho sonno,
sento in me l'emozione
del bambino che aspetta
il nuovo giorno.
23:50
Scritto da: yellow-68
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24/02/2011
Echi della Savana
Odo lontani echi dalla
finestra chiusa che
sembrano rimandarmi
nel sogno a barriti,
sibili e guaiti
su noi smarriti,
dalla Savana
si diffondono
nell'áere notturno.
Non ricordo le immagini
che vedo filtrate dal velo
socchiuso, come diapositive
si alternano precipitose,
pronte a dissolversi
quasi fumo evanescente
al risveglio...
dal torpore,
caldo del letto.
E' già mattina.
21:54
Scritto da: yellow-68
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23/02/2011
Endiadi
Rabbia e disgusto,
rassegnazione,
indifferenza,
apatia e passione,
vigore e veemenza,
opposti sentimenti:
convivono alternati
come manichei fratelli.
Ma la corrente sempre
placido mi trasporta
esausto sulla riva,
dove il flusso sanguigno
della Vita, si distende...
rilassa nel promontorio
ampio del mio Cuore.
21:00
Scritto da: yellow-68
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